Non mi pongo il problema di quando Ester smetterà di credere
alla S. Lucia, forse perché finché ci credo io ci crederà anche lei.
So bene che a scuola gira la voce che “la Santa Lucia non
esiste, ma è la mamma o il papà…” anche ieri sera a cena ha rifatto la domanda.
Non mi sono ne’ impapinata né arrabbiata, ma con un aplomb invidiabile le ho detto
di prendere il calendario appeso in cucina e di andare sul 13 dicembre e
leggermi cosa ci fosse scritto.
Santa Lucia! la risposta.
Ecco, vedi è scritto lì, esiste perché è esistita.
Ognuno può raccontarsela come vuole, io preferisco dirle che dove Santa Lucia non arriva, arrivano mamma e papà perché tutti hanno
bisogno di una mano e i bambini sono tanti e lei non può arrivare dappertutto.
Ma lo stupore e la meraviglia che una notte magica da sola può
creare vive oggi come vivrà fra cento anni e cento ancora…
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«Caro
direttore, ho otto anni. Alcuni dei miei piccoli amici dicono che Babbo
Natale non esiste. Mio papà mi ha detto: “Se lo vedi scritto sul Sun, sarà
vero”. La prego di dirmi la verità: esiste Babbo Natale? Virginia O’Hanlon» |
Il direttore del giornale affidò la risposta a Francis Pharcellus Church, veterano del giornalismo. Questi era stato un
corrispondente durante la Guerra di
secessione americana, in cui aveva avuto modo di vedere grandi
sofferenze e soprattutto la mancanza di speranza e di fede diffusa in gran
parte della società americana. Malgrado il testo dell'editoriale non fosse
molto evidente nell'impaginazione del giornale (era infatti in settima pagina),
la risposta che Church diede a Virginia, ed in definitiva a tutta l'America,
commosse molte delle persone che lo lessero. Tanto che, a distanza di oltre un
secolo, esso rimane l'editoriale più ristampato sui giornali di lingua inglese,
sopravvivendo ai due autori della vicenda.
Il pezzo di Church è entrato nella storia del giornalismo,
poiché esso non solo risponde positivamente alla domanda della bambina, ma fa
un discorso culturale ben più ampio e profondo, controbattendo il dilagante
"scetticismo tipico di questa era piena di scettici".
Virginia,
i tuoi amici si sbagliano. Sono stati contagiati dallo scetticismo tipico di
questa era piena di scettici. Non credono a nulla se non a quello che vedono.
Credono che niente possa esistere se non è comprensibile alle loro piccole
menti. Tutte le menti, Virginia, sia degli uomini che dei bambini, sono
piccole. In questo nostro grande universo, l’uomo ha l’intelletto di un
semplice insetto, di una formica, se lo paragoniamo al mondo senza confini che
lo circonda e se lo misuriamo dall’intelligenza che dimostra nel cercare di
afferrare la verità e la conoscenza.
Sì, Virginia,
Babbo Natale esiste. Esiste così come esistono l’amore, la generosità e la
devozione, e tu sai che abbondano per dare alla tua vita bellezza e gioia.
Cielo, come sarebbe triste il mondo se Babbo Natale non esistesse! Sarebbe
triste anche se non esistessero delle Virginie. Non ci sarebbe nessuna fede
infantile, né poesia, né romanticismo a rendere sopportabile la nostra
esistenza. Non avremmo altra gioia se non quella dei sensi e dalla vista. La
luce eterna con cui l’infanzia riempie il mondo si spegnerebbe.
Non credere in
Babbo Natale! È come non credere alle fate! Puoi anche chiedere a tuo padre che
mandi delle persone a tenere d’occhio tutti i comignoli del mondo per vederlo,
ma se anche nessuno lo vedesse venire giù, che cosa avrebbero provato? Nessuno
vede Babbo Natale, ma non significa che non esista. Le cose più vere del mondo
sono proprio quelle che né i bimbi né i grandi riescono a vedere. Hai mai visto
le fate ballare sul prato? Naturalmente no, ma questa non è la prova che non
siano veramente lì. Nessuno può concepire o immaginare tutte le meraviglie del
mondo che non si possono vedere.
Puoi rompere a metà il sonaglio dei bebé e vedere da dove viene il suo rumore, ma esiste un velo che ricopre il mondo invisibile che nemmeno l’uomo più forte, nemmeno la forza di tutti gli uomini più forti del mondo, potrebbe strappare. Solo la fede, la poesia, l’amore possono spostare quella tenda e mostrare la bellezza e la meraviglia che nasconde. Ma è tutto vero? Ah, Virginia, in tutto il mondo non esiste nient’altro di più vero e durevole. Nessun Babbo Natale? Grazie a Dio lui è vivo e vivrà per sempre. Anche tra mille anni, Virginia, dieci volte diecimila anni da ora, continuerà a far felici i cuori dei bambini.
Una lettera così dovremmo stamparla e appenderla al frigo e la mattina, specie quelle mattine grigie, rileggerla e risvegliare il bambino che ognuno ha dentro di sè. La bellezza di questa notte è tutta qui nell’abbandonarsi, anche solo per una notte, nel credere alla santa Lucia porta i regali, nel credere che possano diffondersi ovunque la gioia, la speranza. Illusioni? Fantasie? Forse. Ma anche potenti strumenti per rendere la vita di ciascuno di noi migliore.

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